Sabato 9 maggio 2026 alle 18:30 si è svolto a Nuoro il Trofeo Corri Nuoro, gara competitiva su strada articolata su un circuito di circa 2.800 metri da ripetere quattro volte, per una distanza complessiva di 11,2 km.
Il tracciato, disegnato nel centro cittadino, ha unito il fascino di un percorso urbano caratteristico alla difficoltà tecnica di una gara tutt’altro che lineare: curve frequenti, cambi di direzione, brevi rilanci e un’altimetria molto variabile, con circa 160 m di dislivello positivo complessivo. Elementi che hanno reso la prova selettiva imponendo una gestione tattica attenta fin dai primi metri.
Alla manifestazione ha preso parte anche l’Ing. Damiano Schiavilla in rappresentanza dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Padova e tesserato per Assindustria Sport, con il pettorale n. 55.
Una gara da costruire giro dopo giro
Le immagini della partenza raccontano bene l’avvio della competizione: il gruppo si è presentato compatto, con diversi atleti già nelle prime posizioni e con i principali riferimenti della classifica riservata agli ingegneri già in fuga nel gruppo di testa. Tra questi il collega Giampaolo Grasso, pettorale n. 6 (Catania), e Antonio Fusiello, pettorale n. 15 (Napoli).
Su un percorso così nervoso, mai testato prima, partire troppo forte avrebbe significato pagare il prezzo nei giri successivi. La gara si è quindi sviluppata con una progressiva selezione: prima la lettura dei tratti più impegnativi con un prima parte più controllata, poi la possibilità di recuperare posizioni, quando le variazioni altimetriche e i rilanci hanno iniziato a fare la differenza, fino a un ultimo giro corso in progressione.
| Giro | Distanza progressiva | Passaggio stimato | Tempo giro | Ritmo medio |
| 1° giro | 2,80 km | 10’46” | 10’46” | 3’50”/km |
| 2° giro | 5,60 km | 21’34” | 10’48” | 3’51”/km |
| 3° giro | 8,40 km | 32’14” | 10’40” | 3’48”/km |
| 4° giro | 11,20 km | 42’44” | 10’30” | 3’45”/km |
Passaggi stimati su base GPS, dividendo la distanza complessiva di 11,20 km in quattro giri equivalenti.
I passaggi intermedi confermano che la gara non è stata impostata su un avvio aggressivo, ma su una gestione regolare, con progressivo incremento del ritmo: su un tracciato tortuoso e altimetricamente variabile ha consentito di conservare margine nei tratti più impegnativi e di recuperare gradualmente posizioni.
Il risultato
La classifica generale ufficiale ha visto Damiano Schiavilla chiudere al 9° posto assoluto, in 42’50” di tempo ufficiale. Nella graduatoria riservata agli ingegneri, il piazzamento ha consentito di conseguire il titolo nazionale di corsa su strada degli Ordini degli Ingegneri. Alle sue spalle si sono classificati il collega Giampaolo Grasso, 12° assoluto in 44’27”, e Antonio Fusiello, 24° assoluto in 47’28”.
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Atleta |
Pettorale | Ordine/Provenienza |
Pos. assoluta |
Tempo |
| Damiano Schiavilla | 55 | Padova | 9° | 42’50” |
| Giampaolo Grasso | 6 | Catania | 12° | 44’27” |
| Antonio Fusiello | 15 | Napoli | 24° | 47’28” |
Fonte dati: classifica ufficiale ENDU/EvoData del Trofeo Corri Nuoro, 09/05/2026.
Damiano Schiavilla all’arrivo del Trofeo Corri Nuoro 2026.
Un podio condiviso
Il risultato si inserisce in una partecipazione collettiva che merita di essere valorizzata. Un sincero riconoscimento va ai colleghi Giampaolo Grasso e Antonio Fusiello, saliti sul podio della classifica riservata agli ingegneri, per il valore della loro prova e per lo spirito sportivo con cui è stata affrontata la competizione.
Un ringraziamento va inoltre agli organizzatori, ai volontari, agli atleti presenti e a tutti i partecipanti, che hanno contribuito a rendere la manifestazione un momento di sport autentico, capace di unire agonismo, confronto leale e valorizzazione del territorio.
Premiazione della classifica riservata agli ingegneri. Da sinistra: Giampaolo Grasso, Damiano Schiavilla e Antonio Fusiello, con il Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Nuoro, Ing. Giuseppe Ibba.
Per l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Padova, la partecipazione al Trofeo Corri Nuoro rappresenta un risultato sportivo significativo e, al tempo stesso, un’occasione per ricordare come lo sport possa costituire un terreno di incontro tra professionisti, territori e comunità diverse. In questo senso la trasferta sarda ha trovato pieno significato: non solo per il risultato finale, ma anche per il modo in cui è maturato, su un percorso tecnico e in una gara vera, partecipata e competitiva.



