Il CNI ha comunicato con circolare n. 420 del 15/05/2026, di aver avviano, attraverso l’Agenzia Certing e in coordinamento con l’intero sistema ordinistico, lo schema di certificazione delle competenze professionali per l'”Esperto in Transizione Digitale”, sviluppato in conformità alla norma UNI 11621-7:2024.

L’iniziativa, promossa nell’ambito della delega all’Agenzia Certing affidata alla Consigliera Ing. Tiziana Petrillo, rappresenta un passaggio significativo nel percorso di valorizzazione delle competenze tecniche degli iscritti.

L’iniziativa nasce dalla constatazione che la digitalizzazione del sistema produttivo ha ormai raggiunto un livello di maturità tale da rendere insufficienti, sul mercato, le sole forme tradizionali di qualificazione. La diffusione capillare di tecnologie come la robotica avanzata, l’Internet of Things, l’intelligenza artificiale, i sistemi software evoluti e le metodologie di analisi dei dati ha imposto la necessità di strumenti oggettivi, trasparenti e verificabili per individuare e attestare le competenze specialistiche richieste dai processi di trasformazione digitale.
In questo quadro la certificazione Certing si propone come riferimento affidabile per il mercato, attraverso un processo di valutazione indipendente fondato su requisiti coerenti con le esigenze applicative dei diversi contesti industriali e dei servizi.
Lo schema prevede tre profili distinti, concepiti per coprire l’intero ciclo di vita dei processi di trasformazione digitale: il Consulente per la Transizione Digitale, cui competono l’analisi dei fabbisogni, la definizione delle strategie di digitalizzazione e l’individuazione delle soluzioni tecnologiche più idonee; il Progettista per la Transizione Digitale, responsabile della progettazione tecnica, dell’implementazione, dell’integrazione dei sistemi e del mantenimento nel tempo dei requisiti; il Valutatore per la Transizione Digitale, incaricato della verifica di conformità dei sistemi e della predisposizione della documentazione tecnica e delle attestazioni richieste, con particolare rilievo nei procedimenti connessi agli incentivi fiscali.
Sul piano strategico la certificazione consente di affiancare all’iscrizione all’Albo un ulteriore livello di qualificazione, fondato su criteri oggettivi e su processi di valutazione strutturati.
Per il singolo professionista rappresenta un elemento di rafforzamento del proprio posizionamento in ambiti ad alta complessità tecnologica e regolatoria, oltre a costituire — anche a prescindere dall’effettivo conseguimento dell’attestazione — un riferimento utile per l’autovalutazione delle
competenze.
Per gli Ordini territoriali offre un’occasione concreta per promuovere una cultura della competenza fondata su aggiornamento continuo, responsabilità tecnica e aderenza agli standard normativi. Per le imprese e per i committenti, infine, costituisce un elemento di garanzia nella selezione dei professionisti chiamati a supportare investimenti in tecnologie abilitanti, in particolare laddove sono richieste attestazioni tecniche a supporto di misure incentivanti.
In un contesto segnato da crescente complessità tecnica e normativa, l’iniziativa contribuisce a orientare il sistema professionale verso modelli sempre più qualificati e riconoscibili, rafforzando il ruolo dell’ingegnere nei confronti del mercato, delle istituzioni e della committenza. Si configura, in questo senso, anche come strumento a supporto della competitività del sistema Paese, in coerenza con i processi di innovazione che attraversano oggi tutti i comparti, dall’industria manifatturiera ai servizi, dalla sanità all’agricoltura.

Per ogni approfondimento sui requisiti, sulle modalità di adesione e sull’iter di certificazione, l’Agenzia Certing è raggiungibile all’indirizzo segreteria@cni-certing.it e al numero +39 06 99701924.
Sul sito https://certing.it è disponibile la documentazione di riferimento:
Regolamento dello schema, requisiti dei tre profili e modulistica per la richiesta di certificazione.